Il mio puzzle, i miei pezzi.Di ieri e l'altro ieri.

martedì 9 marzo 2010

Il vero anti-conformismo? Rispetto delle regole e buona educazione... Sempre più merce rara...

Credo che oggi la vera rivoluzione sia rispettare le regole. Il vero anti-conformismo sia la buona educazione. L'unico modo per distinguersi sia avere (e usare) buon senso.

Di chi è la frase? Un po' mia, un po' pescata e maturata qua e là leggendo di vicende quotidiane, nazionali e locali. Storie che dovrebbero colpirci, allarmarci, appassionarci. Ma che spesso ci lasciano (troppo e purtroppo) indifferenti.

lunedì 8 marzo 2010

Nella giornata dell'8 marzo, ricordiamo il "gesto" e l'esempio di Marcella Monini

E' la prima medaglia d'oro al Valore Civile conferita ad una donna ad Umbertide.
Ma non è questa la notizia di cui ha senso parlare. Perché è l'esempio e il "gesto estremo" che Marcella Monini (nella foto a fianco) ha deciso di fare, senza esitazione, che va ricordato, premiato, onorato.
Era l'estate del 2008 sulla riviera adriatica, quando l'insegnante umbertidese ha perso la vita per salvare i due figli che stavano annegando: un pomeriggio che doveva essere di svago e di vacanza è diventata tragedia.
Per la sua famiglia - per il marito, il collega Roberto Baldinelli - così come per tutta la comunità di Umbertide e per l'Umbria intera.
Anche chi non conosceva Marcella Monini, quel giorno si è commosso. E da quel giorno ha capito.
L'esempio di "sentirsi madre" fino in fondo, è qualcosa che troppo spesso si dà per scontato. Fin quando non ti incroci con vicende drammatiche come questa. Drammatiche ma che ci danno al tempo stesso speranza.
E l'8 marzo è stato scelto per conferirle un'onoreficenza che la Presidenza della Repubblica ha riconosciuto al significato assoluto del suo sacrificio. All'esempio indiscutibile e indelebile che resta.

sabato 6 marzo 2010

8 marzo: ha ancora senso festeggiare? Lo dico per voi donne...

Ha ancora senso festeggiare l'8 marzo? Me lo chiedo spesso, soprattutto quando sento - e non è raro - una donna o una ragazza dire frasi del tipo: "E' una festa che detesto, che non ha più senso, che mi fa sentire quasi ghettizzata".
Tutti sanno quali sono le origini di questa ricorrenza: 8 marzo 1908, oltre un centinaio di donne, operaie, muore in un rogo in una fabbrica tessile americana - dopo che il proprietario (ma allora poteva ben definirsi "padrone") le aveva chiuse dentro perchè avevano osato scioperare.
Oggi l'8 marzo dovrebbe avere richiami con quel passato - sul posto di lavoro le cose sono migliorate ma ce ne sono ancora tante da "sistemare" - ma dovrebbe assumere significati di attualità e modernità che spesso invece finiscono per sfuggire.

venerdì 5 marzo 2010

Gubbio calcio: la vittoria di Coppa sul Cosenza può avere un effetto rigenerante per il campionato

L'avevamo auspicato. Non predetto - perchè nessuno può farlo, neanche con la sfera di cristallo.
Ma avevamo sperato che la Coppa Italia rigenerasse il Gubbio - come avvenuto ad esempio all'Inter con la Champions League.
Così è stato. Possiamo dirlo perchè a prescindere da come andrà la gara di ritorno in Calabria, la vittoria sul Cosenza (per il servizio di TRG clicca sul link in basso) - formazione di I Divisione che lotta per i play off e dunque punta alla serie B - si è rivisto il Gubbio tenace, caparbio e mai domo che piace ai tifosi (emblematica la foto tratta da http://www.gubbiofans.it/ dell'esultanza dopo il 2-1).

giovedì 4 marzo 2010

Si apre l'anno giubilare per S.Ubaldo: lo sarà anche per la Festa dei Ceri?


Mi ha convinto ad aprire questo post la lettera aperta del Cappellano della Festa dei Ceri, don Giuliano Salciarini, inviata nei giorni scorsi alla stampa alla vigilia dell'apertura dell'anno Giubilare in onore di S.Ubaldo - del quale ricorre l'850mo anniversario della morte (16 maggio 1160). Ci sono alcuni passaggi della lettera (la potete leggere integralmente su http://www.trgmedia.it/) che fanno riflettere (e in fondo puntano proprio a questo) e che è giusto interroghino ogni ceraiolo che ha a cuore il futuro della Festa dei Ceri. In senso critico, cioè non per dividersi ancora una volta tra chi è d'accordo o chi è contrario.
Non si può essere concordi o meno sul fatto che la Festa dei Ceri è in onore del Patrono. Ma c'è modo e modo di dimostrare la propria devozione. E quanto sta accadendo ormai da mesi (ma si può dire tranquillamente, ormai da anni), soprattutto in sede di elezione dei capodieci è qualcosa che assomiglia molto a quei meccanismi che "sfuggono di mano" e rischiano di portare su una strada molto distante da quella dello spirito ceraiolo.

mercoledì 3 marzo 2010

Prime squalifiche nel calcio per le "bestemmie" in campo: giusto provvedimento o una "pulizia" di facciata?

Era stata annunciata. Era stata anche "strombazzata". E ora ha portato i primi effetti. E' la norma - per altro già vigente - che penalizza i giocatori che imprecano in campo, durante il gioco, con una bestemmia.
Un "costume", diciamolo subito, decisamente fastidioso e volgare - anche per i non credenti. Offensivo, ovviamente, per chi poi legittimamente professa, in modo sincero e non solo di facciata, un credo.
La riflessione che mi pongo però è un'altra: troppo spesso in Italia si utilizza il metodo del "capro espiatorio" o del provvedimento "d'urgenza" per dare la parvenza di un repulisti che in realtà non si fa (o addirittura non si vuole).

martedì 2 marzo 2010

Crisi economica: un'indagine presentata a Città di Castello parla di un clima di sfiducia generale (83% di imprese si dichiara incerta sul futuro): cosa pensare?


La crisi economica, manifestatasi con il crack finanziario della Lehman Brothers nel settembre 2008, sembra aver lasciato il segno anche sull’apparato economico e produttivo dell’Umbria e della Toscana. Almeno è quello che emerge dai dati raccolti nell’ultima analisi realizzata dal “Centro Studi Economico e Finanziario ESG89” e diffusa in occasione della presentazione ufficiale dell’ANNUARIO ECONOMICO DELLA VALTIBERINA 2010-2011. Il volume raccoglie l’analisi delle migliori società di capitali (Spa, Srl, Coop) della Valtiberina, un territorio, quello fra l’Umbria e la Toscana che conta 15 comuni.
Durante il convegno dal tema: ‘Umbria-Toscana, La Valtiberina e la Real Economy’ tenutosi a Città di Castello, presso l’Auditorium Sant’Antonio - ci cui ho curato il coordinamento - è stato fatto il punto sull’effettivo stato di salute e sulle prospettive dell’economia proprio nel comprensorio.

lunedì 1 marzo 2010

Gubbio calcio: lo "schiaffo" fa ancora peggio della sconfitta

"Abbiamo sbagliato tutto". E’ la prima volta che Vincenzo Torrente analizza in modo così netto e sconsolato una gara dei rossoblù.

E dire che non è la prima volta che il Gubbio le prende: ma il 2-0 subito al “Barbetti” con la Sangiustese fa lo stesso rumore delle sirene dell’allarme di una filiale di banca all’ora di chiusura.
Un brutto Gubbio, forse il più brutto della stagione. Troppo brutto per essere vero, per essere il Gubbio. E il peggio è che siamo nella fase clou della stagione. Che i rossoblù hanno quasi interamente dilapidato i 6 punti di vantaggio sulle immediate inseguitrici. Che le immediate inseguitrici non sono più l’Itala S.Marco – squadra di alti e bassi – ma ora c’è di nuovo la Sangiovannese e si avvicina a grandi falcate il pericoloso Bassano – 9 punti nelle ultime tre gare, 8 rosicchiati al Gubbio.

Un consiglio al Cavaliere? Ascoltiamo il buon senso di Sergio Romano

Il fondo di Sergio Romano (nella foto) ieri sul "Corriere della Sera" (ce l'ho fatto a linkarlo... in coda a queste righe) valeva da solo la pena di acquistare il quotidiano diretto da Ferruccio De Bortoli.
Lo condivido dalla prima all'ultima riga. Sia per il contenuto - è ora di vedere qualcosa di concreto al di là delle emergenze - sia per i toni - finalmente equilibrati ma non per questo meno chiari.
Se nel nostro Paese la dialettica politica corresse su questi binari - e sfuggisse alla logica degli slogan da un lato e della demonizzazione dall'altro - avremmo "un altro passo".
Aspetto le vostre opinioni...

http://www.corriere.it/editoriali/10_febbraio_28/romano_66b1a922-243f-11df-826d-00144f02aabe.shtml

venerdì 26 febbraio 2010

Campagna "Basta un attimo": un SMS per segnalare il degrado delle nostre strade!

Ho notato che perfino su facebook non mancano gruppi che segnalano gravi problemi di viabilità lungo le strade (anche più trafficate) del territorio. Nella nostra regione - già marginale di per sè - potremmo stilare un elenco quasi interminabile: basti pensare solo alle condizioni in cui versano la E45 (futura autostrada), la Pian d'Assino, la ancora non ultimata Perugia-Ancona, la Contessa. In molti hanno adottato le buche.
Vi segnalo da questo blog un'interessante iniziativa - stile class action - per denunciare lo stato di precarietà delle nostre strade.
A farsi paladina della campagna intitolata "Basta un attimo" è l’Assogiovani che da anni lavora per sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi della sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera. Leggete bene...

giovedì 25 febbraio 2010

Brutte notizie per le emittenti radio-tv locali: taglio delle provvidenze, futuro a rischio?

E' stata una pessima giornata quella di ieri per il mondo delle radio e tv locali del nostro Paese: l’assemblea della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame del Disegno di legge (cosiddetto decreto legge “Milleproroghe”) ha approvato un emendamento che prevede che le imprese radiofoniche e televisive locali non abbiano più diritto alle provvidenze editoria (di cui all’art. 11 della legge n. 67/87, all’art. 8 della legge n. 250/90 e all’art. 23 della legge n. 422/93).

Cosa significa? Che la maggior parte delle tv e radio locali rischiano di scomparire, perché "poggiano" una corposa fetta del proprio fatturato (dal 25% al 35%) su queste provvidenze.

mercoledì 24 febbraio 2010

Quattro candidati per la Presidenza della Regione: quattro donne. Per la serie..."Speriamo che sia femmina"

Una situazione quanto meno anomala ma non per questo spiacevole. Una specie di record da parte della nostra regione in barba alle cosiddette “quote rosa”.
Da dieci anni per la verità la Regione è diretta da una rappresentante del gentil sesso, quella Rita Lorenzetti che per altro si è sempre segnalata per il carattere forte, l’indole battagliera e il piglio fermo. Nei confronti di tutti, o quasi. Quando non si è trattato, suo malgrado, di dover mediare le problematiche di coalizione.
Forse però il messaggio che arriva da queste candidature è davvero di rinnovamento: non entriamo nel merito dei programmi – e non vogliamo cadere nella constatazione un po’ superficiale, un po’ campanilistica, in chiave femminile – che comunque sia, se è un donna è meglio.

martedì 23 febbraio 2010

Elezioni regionali: 8 candidati a Gubbio, 3 a Gualdo Tadino (da "Trg Sera" di lun 22 feb '10)

Saranno 8 da Gubbio. E 3 da Gualdo Tadino. Almeno ufficiosamente in attesa delle ufficializzazioni definitive, che dovrebbero arrivare nei prossimi giorni.

E’ la settimana del rush finale per le candidature alle elezioni regionali di fine marzo, sabato prossimo è il giorno della chiusura delle liste e la griglia, per così dire, è ormai delineata in modo chiaro.
Da Gubbio si profilano 8 candidature, che trasversalmente attraversano tutto l’arco politico.

lunedì 22 febbraio 2010

Gubbio calcio: il pari a Lucca vale più di una vittoria (da "A gioco fermo" in onda stasera a "Fuorigioco" - ore 21.20 su TRG)

Quando si dice un “pareggione”. Termine poco ortodosso ma efficace per dire che un punticino in classifica muove poco, ma c’è pareggio e pareggio.

E l’1-1 del Gubbio al “Porta Elisa” di Lucca è di quelli da incorniciare e mettere in bacheca nella sezione “memorabili”.

domenica 21 febbraio 2010

Ma chi ha paura di Emanuele Filiberto?

Mi sono chiesto più di una volta in questa settimana da dove nascessero le tante polemiche sulla partecipazione di Emanuele Filiberto a Sanremo.

D'accordo, non è un cantante. Ma non è il primo "non cantante" che prova a farlo.
Il problema, forse, è che gli altri non si chiamavano Savoia...

La differenza tra vincere e avere mentalità vincente:

La differenza tra vincere e avere mentalità vincente...
C'ho pensato ieri sera, vedendo quello che accadeva a S.Siro (Inter-Sampdoria). Di fronte a decisioni arbitrali che sembravano limpide - e comunque conseguenza di un nervosismo serpeggiante tra le due squadre - si è assistito ad una catena di reazioni (con tanto di mimica) da parte di Josè Mourinho che andrebbe sottoposta a qualche esperto di comunicazione e al tempo stesso di psicologia.
Non simpatizzo per l'Inter, ma nonostante questo non ho difficoltà ad ammettere che si tratta ormai da anni della squadra più forte, meglio attrezzata e indiscutibilmente favorita alla vittoria dello scudetto. Un organico talmente superiore agli altri, che potrebbe permettersi di giocare in 10 o in 9, e qualche volta anche senza allenatore.
Proprio per questo, vedere tecnico, squadra e l'intero stadio "imbufalirsi" di fronte a due espulsioni (nel caso di Samuel, praticamente due interventi entrambi da rosso diretto) sacrosante, mi è sembrato molto strano.
O forse molto spiegabile. C'ha provato, meglio e prima di me, Mario Sconcerti da Sky calcio: "Quello che si è visto al Meazza non è da società calcistica leader in Italia. Consentire ad un allenatore e a dei giocatori di avere questi comportamenti - per altro di fronte a decisioni che ci stavano tutte - segnala la carenza di una mentalità. Che non sempre si accompagna alla capacità di vincere".
Come dire: vincere non significa avere mentalità vincente. Che è anche capacità di accettare le decisioni arbitrali (avverse)...

sabato 20 febbraio 2010

Il caso Bertolaso... secondo me

Ieri sera ho visto "Matrix": ospite unico, Guido Bertolaso. Personaggio che ho sempre stimato e apprezzato. Tra i pochi, va detto, che riusciva ancora a dare un senso positivo alla parola Pubblica Amministrazione. Almeno fino a una settimana fa.

Ora, a leggere qualche quotidiano, a scorrere le ormai immancabili "intercettazioni telefoniche", sembra di trovarsi davanti il Mostro di Milwakee.
Scusate, ma non ci credo.

venerdì 19 febbraio 2010

Benvenuti nel mio blog

Perchè un blog? La risposta è più semplice di quanto io stesso possa pensare.
Per dialogare, confrontarmi e cogliere spunti, riflessioni o anche per il lavoro quotidiano.
Ma non solo...
Mi piacerebbe utilizzare questo strumento per conoscere nuove storie, per raccontare nuove storie, per arricchire un ideale archivio di emozioni che va memorizzato ma mai cristallizzato.
Da parte mia cercherò di offrire qualche spunto.
Mi aspetto però un aiuto anche da parte vostra...
A presto!

GMA

martedì 11 dicembre 2007

Ceri, anche "Focus" ha le idee confuse

La vicenda non era certamente delle più clamorose ma è esemplare di come da un lato la Festa dei Ceri sia ormai diventata di patrimonio comune ovunque. E al tempo stesso, come sia facile poterne “disporre” per gli usi più disparati.
Ci riferiamo al servizio apparso sul mensile “Focus” nel mese di novembre: un accattivante racconto su come il culto “fallico” sia diffuso in tutto il mondo da sempre, sia sinonimo di virilità e potere, sia l’emblema di una supremazia. Tanto da ispirare non solo riti religiosi ma anche manifestazioni storico-folcloristiche come i Gigli di Nola e i Ceri di Gubbio.
Ci risiamo. I Ceri come espressione di una falloforia, come manifestazione arcaica di un rito che in fondo non avrebbe, secondo “Focus”, nulla di più e di meno di altre manifestazioni (legate ad esempio alla primavera o ai riti propiziatori per una stagione fertile). Sappiamo che ci sono studi frequenti e prestigiosi a riguardo. Ma per quel che ne sappiamo – e per quel che ci piace ritenere – a prescindere dalle origini più remote, i contenuti o meglio i valori attuali e autentici della Festa sono quelli di un “rito” in onore del Patrono. Di un rito religioso. Con buona pace di chi ama laicizzare tutto, specialmente oggi.

giovedì 4 ottobre 2007

Tagli amministrativi, ma i veri sprechi stanno altrove

TAGLI ALLE POLTRONE,
MA I VERI SPRECHI STANNO ALTROVE
“Gubbio Oggi” – ottobre 2007

Un po’ la storia dei tagli alla politica. Un po’ la Finanziaria 2007 – alla ricerca di qualche ritocco “popolare” per consentire al Governo di proseguire il proprio “galleggiamento”. Un po’ la necessità effettiva di ottimizzare un sistema oggettivamente ridondante.
E’ così che nei prossimi mesi potremmo assistere ad un consistente ridimensionamento degli enti locali. Nel numero e soprattutto nelle rappresentanze (assessori e consiglieri): quindi, anche nei suoi costi.
Il caso eclatante è quello delle Comunità Montane, sul quale è nata anche una polemica a distanza tra la presidente della Regione, Lorenzetti, ed il Governo (per altro inedita per quanto attiene alla Governatrice, sempre inflessibile verso il governo Berlusconi, decisamente più tollerante nei confronti di Prodi).
La Finanziaria infatti taglia i comuni da inserire nelle Comunità Montane secondo un criterio di altitudine: sotto i 500 metri, tutti resteranno fuori. Una sorta di linea di “galleggiamento” – diverso da quello che vive da mesi il governo stesso – oltre la quale non si prevede alcun inserimento.
Da qui la riduzione di consiglieri e assessori, da qui anche inevitabili proteste. In Italia, in fondo, è sempre così. Si invoca la razionalizzazione, si condannano gli sprechi. Ma se questa politica tocca il proprio orticello allora non va più bene.
Come dire: si va in piazza ad applaudire Grillo, e il giorno dopo si cerca l’ennesima raccomandazione per trovare un “buco” al Ministero o in Regione (o in Comune, che fa sempre brodo).
Per quanto riguarda i nostri lidi, non ci saranno sostanziali variazioni rispetto a quanto non sia stato già deciso da tempo dalla Regione stessa: la cura dimagrante (istituzionale) della Lorenzetti prevede la riduzione delle 9 attuali Comunità Montane, ad appena 5. Non scenderà il numero di dipendenti, ma certamente quello di presidenti e assessori. L’Alto Chiascio sarà “inglobato” con l’Alto Tevere, con un’operazione che segue di una decina d’anni quella già avvenuta a livello sanitario e che – diciamocelo francamente – ha lasciato molto a desiderare sulla sponda eugubina. I Comuni attualmente presenti resteranno tutti (rischia solo Valfabbrica) mentre in Alto Tevere se ne andrebbero C.Castello e Umbertide.
Vedremo come andrà a finire, anche perché spesso le grandi riforme fanno rumore negli annunci, ma vengono edulcorate col passare dei giorni (vedi liberalizzazioni Bersani).
Riduzioni ci saranno comunque anche nel numero di assessori e consiglieri comunali. Non è una notizia tragica.
Un’ultima considerazione: speriamo che, sia a livello nazionale che in quello locale, i “tagli” alla spesa pubblica non si limitino a questo. E’ vero, ci sono troppi parlamentari (e portaborse), troppi consiglieri regionali, provinciali (sempre che le Province restino) e comunali, troppi consiglieri di Cda nelle municipalizzate, troppi benefit e prebende.
Ma i veri sprechi stanno nella precarietà di un servizio pubblico che resta decisamente al di sotto del livello qualitativo giustificabile con le tasse e le imposte che si pagano per lo stesso. Dagli assenteismi, ai premi produttività elargiti a pioggia, dalla burocrazia snervante, all’assenza quasi totale di meritocrazia. Sono questi i veri “soldi buttati” dalla pubblica amministrazione.

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