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martedì 17 dicembre 2013

Fontanelle, il segreto di 40 anni di... gioventù

Il tavolo istituzionale - foto cronacaeugubina.it
Una serata per festeggiare i 40 anni, all'insegna dei ricordi, dei significati, delle motivazioni. Ma anche della voglia di guardare avanti.

Il Fontanelle calcio (oggi Fontanelle Branca) si e' regalato un appuntamento speciale per celebrare i suoi primi 40 anni: allo Sporting hotel, società, staff tecnico, prima squadra e soprattutto l'ingente plotone del settore giovanile del sodalizio eugubino si sono ritrovati per un momento di festa e di condivisione, oltre che per tracciare un bilancio dell'importane cammino percorso.
A fare gli onori di casa il presidente Giorgio Saldi, il co-presidente Fausto Fioroni, artefici della fusione che da 12 anni vede la denominazione di Fontanelle Branca. Non e' mancato il saluto del Vescovo Mario Ceccobelli, del presidente del Cru Luigi Repace e del numero 1 degli arbitri umbri, l'eugubino Luca Fiorucci, oltre che dei consiglieri regionali Goracci e Smacchi.
Ma non sono mancati soprattutto i ricordi, con i tanti ex presidenti che hanno snocciolato gustosi aneddoti, rammentando anche come l'avventura del Fontanelle sia stata sempre vissuta esclusivamente attraverso la passione per lo sport, la socialità e la voglia d stare insieme.

L'omaggio alla signora Margherita - foto cronacaeugubina.it
Momento toccante quello nel quale e' stato ricordato il giovane Marco Minelli, cui è intitolato l'impianto sportivo del Fontalle, scomparso ad appena 15 anni nel 1973 in un incidente stradale: era uno dei ragazzi che si ritrovavano nei "pratarelli" di Fontanelle a giocare per il solo gusto di divertirsi - ha ricordato Massimo Fiorucci, suo amico e oggi animatore instancabile delle iniziative del Fontanelle. Applaudita in sala la madre, Margherita Ramacci, visibilmente commossa.
http://www.youtube.com/watch?v=drKvf_5oGaA

Emozionante anche rivivere nei flash di 40 anni il cammino del Fontanelle, pregevolmente narrato dal filmato curato da Matteo Fumanti. Senza bisogno di parole, ma lasciando parlare immagini e musica...
Non credo ci sia a Gubbio un solo ragazzo, che abbia giocato a calcio, che non ha vestito o incontrato da avversario almeno una volta il Fontanelle - mi è venuto spontaneo dire in apertura di serata.
Ricordando, da parte mia, qualche sfida nei fanghi del San Benedetto o proprio di Fontanelle - dove l'erba per fortuna è ricresciuta e il campo da gioco sopravvissuto - con l'under 18 di fine anni 80.

Il Fontanelle è un po' il Chievo eugubino, non tanto per i risultati sul campo - dove comunque si sta facendo apprezzare in I Categoria - quanto per l'unicità della sua presenza nel panorama sportivo e sociale della città, appunto da 40 anni.
Fontanelle è sinonimo di calcio, di calcio per i giovani, di ambiente sano, familiare, a suo modo granitico, che sa crescere e difendere i propri ragazzi. Che è dura battere in campo, come impossibile imitare fuori dal campo.
E come Chievo, è una località che prima di tutto è conosciuta per il calcio - che qui esiste appunto da 40 anni - più ancora che per le indicazioni toponomastiche (con il cartello stradale apparso molti anni dopo quel 1973).
Un sodalizio che in 4 decenni ha visto crescere generazioni di ragazzi, poi diventati giocatori o allenatori. Ma soprattutto di uomini.
Una società che ha scritto pagine memorabili di calcio e di vita, forgiando giocatori di spessore - che poi hanno vestito anche la maglia rossoblù - e persone in senso pieno, per lo spirito educativo, "cristiano" (come l'ha definito, spontaneamente, Gino Pannacci, ricordando l'esempio di Araldo Vispi) e morale come ha anche sottolineato l'ex capitano del Gubbio, Alessandro Giacometti, cresciuto in questa società e visibilmente commosso - lui che roccioso centrale difensivo, non si inteneriva certo in campo - nel ricordare i suoi 8 anni dai pulcini agli allievi del Fontanelle.

Il Fontanelle Branca del futuro - foto cronacaeugubina.it
"Siamo orgogliosi di questa storia e grati a tutti quelli che hanno contribuito a costruirla - ha dichiarato il presidente Saldi - ma aiutateci, perché per realtà come la nostra andare avanti e' sempre più difficile" ha ammonito con sincerità e schiettezza rivolgendosi ad amministrazione e Federcalcio.
Perchè Fontanelle è uno di quei patrimoni umani, sociali e aggregativi - prima ancora che sportivi - che lo sport ha la fortuna di poter sfoggiare. E ha il dover di non far appassire.
L'appuntamento è per festeggiare i 50...

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