Il mio puzzle, i miei pezzi.Di ieri e l'altro ieri.

lunedì 18 febbraio 2013

Cinque minuti di follia... ma ora calma e gesso


Cinque minuti di ordinaria follia. Cinque minuti, come era già accaduto a Catanzaro, e una gara che sembrava incanalata su un binario vincente si trasforma nell’ennesimo capitombolo.
Siamo alle solite, ha detto a fine gara Andrea Sottil
Solite e poco rassicuranti, aggiungiamo noi. Perché dopo lo stop di Benevento la situazione in classifica del Gubbio si fa ancora più pesante e tra due settimane, al ritorno in campo in questo torneo balbuziente, dove ogni tre partite si riposa, i rossoblù saranno attesi da un altro viaggio, ancora più a sud, sia in latitudine che in classifica, destinazione Barletta.
La sconfitta al “Ciro Vigorito” lascia molto amaro in bocca non tanto per l’avversario – tra i più in forma del momento, tanto che è giunto alla quarta vittoria di fila – quanto per la dinamica con cui è maturato. E anche per il killer.

Quell’Ettore Marchi cresciuto nel Gubbio e lanciato dal Gubbio nell’orbita della serie B (da Trieste a Sassuolo), ritrovatosi poi avversario senza troppi rimpianti. Salvo piazzare una doppietta che forse il diretto interessato non ha sognato alla notte come desiderio irrinunciabile, ma che si è trovato a siglare nella domenica meno indicata.
O forse in quella più significativa, se è vero che Marchi indossava quella maglia numero 7 che in passato appartenne a Carmelo Imbriani, il compianto ex attaccante e allenatore dei sanniti.
Doppietta per Marchi, con lo zampino di un altro ex, Marotta, e tutti a casa con le pive nel sacco.

E nella valigia dei ricordi, accanto agli ex e ai loro acuti, mettiamoci pure quella che fu una difesa granitica nelle prime 10 giornate di campionato. E che oggi si conferma purtroppo un reparto che può cedere da un momento all’altro anche in gare che in fondo si sono messe bene, come lo era quella di ieri, dopo un primo tempo amministrato sapientemente e portato addirittura con un gol di vantaggio, il primo stagionale firmato da Di Piazza, altro ex stavolta di sponda beneventana.
Sembrava che la ruota avesse davvero girato – anche per le polemiche che avevano condito il gol eugubino con l’ombra dell’off side a gravare sull’azione di Di Piazza.
Le polemiche sono presto sopite, quando tra il 53’ e il 57’ Marchi ha rimesso tutto secondo pronostico.
Ed ora altre due settimane di friggitura a fuoco lento per i rossoblù. A Barletta non si può sbagliare, non è questione di disfida, ma di nuda e cruda classifica.
Saranno le prossime 4 gare, dopo quella pugliese ci saranno tre avversarie toscane, sveleranno i contorni del finale di stagione del Gubbio. 

Copertina "Fuorigioco" - 18.2.13
musica di sottofondo: "Essenziale" - M.Mengoni (2013)

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