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martedì 1 novembre 2011

Luce, gas e ora anche digitale terrestre: ma occhio a chi vi mettete in casa...

Le liberalizzazioni dei servizi di luce e gas e ora, da qui al 23 novembre, il passaggio al digitale terrestre con tutto quello che ne consegue (risintonizzazione dei canali, montaggio del decoder) aprono diversi interrogativi ai fini della tutela del consumatore. A partire da quel che accade nelle sue mura domestiche.
Il panorama ideale per qualche "furbetto" che, può pensare di far cassa gabbando la classica vecchietta adescata per strada, di ritorno dal supermercato, o con un semplice clic al citofono.
Una situazione tipica che però, in vista dello switch off del 23 novembre - quando tutte le tv in analogico di vecchia generazione diventeranno soprammobili, senza l'apposito decoder -  rischia di esasperarsi.
Da qui la necessità di tenere le "antenne dritte" (in tutti i sensi) e magari usare ogni precauzione, anche a costo di apparire diffidenti.

Meglio sembrare burberi che sottovalutare la questione dell’accesso nelle abitazioni private da parte di estranei.

Il rischio del raggiro è sempre dietro l’angolo per tutte le famiglie ed il rischio è ancora più grande proprio quando si tratta di anziani o persone sole.
I peggiori raggiri nei confronti degli anziani vengono perpetrati da malintenzionati che, con scuse più o meno plausibili, si introducono nelle abitazioni di questi ultimi e, sfruttando la buona fede, mettono in atto furti o furtarelli, fino a spogliarli di tutti i loro averi. O facendo firmare documenti improbabili, o distraendoli per andare a rovistare - magari con un complice - cassetti e armadi.

E allora la Cisl, in un comunicato, ha diffuso una serie di consigli utili che, a leggerli così, potrebbero sembrare sciocchezze. Ma a ben vedere sono l'unica vera misura di prevenzione che si può adottare in periodi come questi.
Chi legge queste blog magari penserà "a me non può succedere": ma ognuno di noi ha un parente, un nonno o un conoscente che vive solo e che potenzialmente è esposto a certe "dinamiche".
E allora ecco il ricettario:


MAI ACCETTARE visite a domicilio da parte di sconosciuti,
se ciò accadesse
MAI LASCIARLI DA SOLI negli ambienti della casa.
SE SI HANNO DUBBI TELEFONARE alle forze dell’ordine, all’ente che l’incaricato dice di rappresentare o, in subordine, agli uffici dell’Adiconsum o Fnp Cisl.

Altro grave problema sta emergendo, con le liberalizzazioni, nella vendita porta a porta, di beni o servizi dei più disparati, in particolare per le proposte dai nuovi gestori di luce e gas.
Anche in questo caso BISOGNA DIFFIDARE DEI FACILI GUADAGNI PROPOSTI, NESSUNO REGALA NULLA, non sempre ci si può fidare dell’onestà del venditore, men che meno del suo look e della qualità dell’offerta.

Le persone coinvolte si ricordino, in qualsiasi caso, di chiedere copia dei contratti da far verificare: qualunque venditore senza secondi fini non avrà difficoltà a farlo po a concedere qualche giorno di riflessione prima di firmare. Chi insiste a chiudere l'affare, tutto e subito, forse è perchè ha fretta di "infinocchiarvi".
In ogni contratto deve comunque essere chiaramente indicato il diritto di recesso.

Per evitare brutte sorprese? Il comunicato Cisl ricorda che è possibile rivolgersi all'associazione consumatori Adiconsum o agli stessi uffici Cisl (a Gubbio, 075.9272092).
Una telefonata magari non allunga la vita - come recitava un vecchio spot con Massimo Lopez - ma può evitare una cocente fregatura...



P.S.
Per i nostalgici, ecco in link, il mitico spot anni '80 dell'allora SIP (società non più esistente, dunque, non si rischia neppure la pubblicità occulta...). Con un Massimo Lopez straordinario...


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